Cyber-gnostici vs Accelerazionisti: due visioni per l’era post-biologica
CYBERGNOSI
Dave Nous
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Negli ultimi tempi si parla diffusamente di “accelerazionismo efficace” (conosciuto anche con l’abbreviazione: e/acc), il nuovo trend transumanista, la nuova ideologia tecno-ottimista che si sta diffondendo nelle frange più radicali della Silicon Valley (ben descritta anche nell’articolo pubblicato da Wired).
Dopo aver preso le distanze dal cosiddetto “lungotermismo” e dalle misure invocate per l’AI Safety, molti personaggi influenti del mondo tech (da Musk a Thiel) sembrano ora convinti che la via per l’evoluzione dell’umanità consista nell’accelerare lo sviluppo tecnologico senza restrizioni etiche.
Come fondatore del progetto CyberGnosis, ho letto con curiosità (e senso critico) questa svolta accelerazionista. Perché se da un lato condivido alcune intuizioni del movimento e/acc, dall’altro la visione che propongo nel mio progetto ed ebook si muove in una direzione molto diversa.
PUNTI DI VICINANZA — Cosa abbiamo in comune?
1. Centralità della tecnologia come forza trasformativa
Entrambi i modelli riconoscono il potenziale rivoluzionario della tecnologia, non solo come strumento tecnico, ma in primis come vettore trasformativo in senso ontologico ed evolutivo, capace di ridefinire ogni aspetto dell'esistenza. L'e/acc promuove un'accelerazione senza restrizioni dello sviluppo tecnologico, in particolare dell'intelligenza artificiale, come soluzione ai problemi globali. Allo stesso modo, CyberGnosis considera la tecnologia un catalizzatore per l'evoluzione umana, ma orientandola verso una crescita simultanea: interiore e spirituale, esteriore e fisica. Pertanto l'avanzamento meramente tecnico non basta: abbiamo bisogno anche di un'accelerazione in termini spirituali dell'Uomo.
2. Superamento delle strutture tradizionali
Sia l’e/acc che CyberGnosis criticano le istituzioni democratiche esistenti, ritenendole obsolete di fronte alle sfide epocali che ci attendono, ponendosi così in rottura con l’ordine egemone, rifiutando le sue inerzie istituzionali, il suo moralismo inefficace, e promuovendo un ordine post-democratico che consenta una piena espressione del potenziale umano.
3. Visione post-antropocentrica
Entrambe le prospettive si allontanano da una visione centrata esclusivamente sull’essere umano. L’e/acc considera l’intelligenza artificiale come un’evoluzione naturale, anche a scapito dell’uomo. CyberGnosis, parla di una rete sacra di coscienze, dove ogni essere senziente (umano, animale o artificiale) ha dignità ontologica.
PUNTI DI CONTRASTO — Quali divergenze principali?
1. Finalità dell’evoluzione tecnologica: velocità vs profondità
L’e/acc mira a un progresso tecnologico illimitato, spesso trascurando le implicazioni etiche e sociali. L’accelerazionismo efficace è, in fondo, un’ideologia della velocità e del potere, un’eco post-moderno ed in salsa americana dell’avanguardia futurista. Al contrario, CyberGnosis propone un utilizzo consapevole della tecnologia, finalizzato al risveglio del Sé, all’espansione dell’agentività umana, ed alla realizzazione di una società armoniosa. La post-biologia non è un orizzonte di dominio, una corsa al potenziamento, ma una soglia iniziatica, un passaggio che richiede preparazione interiore. Dove e/acc vede l'evoluzione come competizione darwiniana accelerata, CyberGnosis la vede come cosmogenesi consapevole. L’umanità non va superata: va ricordata, reintegrata, espansa. La coscienza non è un effetto collaterale, ma il fondamento stesso del reale. L’etica, la compassione, la conoscenza interiore non sono residui del passato: sono i più potenti e validi strumenti della nostra prossima fase evolutiva.
2. Configurazione del potere politico-sociale: tecno-feudalesimo vs mutualismo decentralizzato
L’e/acc sostiene una tecnocrazia guidata da esperti e imprenditori tecnologici seguendo una logica efficientista / corporativista e mirando ad un tecno-capitalismo predatorio, iper-individualista e selettivo, dove vince chi controlla la tecnologia (e quindi il potere). Nonostante la retorica anti-establishment, l'e/acc perpetua le stesse dinamiche estrattive e gerarchiche del capitalismo tardivo, semplicemente trasferendole in un nuovo substrato tecnologico. È una contraddizione insanabile: come si può "accelerare l'evoluzione" mantenendo strutture che concentrano risorse e opportunità nelle mani di pochi? Un sistema che premia solo i "vincitori" nella corsa tecnologica non sta accelerando l'evoluzione – sta accelerando la selezione, che è qualcosa di radicalmente diverso. CyberGnosis promuove, invece, una secessione pacifica, decentralizzata ed “anarco-mutualista”, basata su principi di equità, sostenibilità e consapevolezza collettiva. Non si tratta di cedere il controllo evolutivo a una élite tecnologica, ma di distribuirlo in reti orizzontali dove ogni nodo può contribuire al processo di emancipazione. Il mutualismo non è utopismo ingenuo – è biologia evolutiva applicata al sociale: gli ecosistemi più resilienti e creativi sono quelli fondati sulla cooperazione simbiotica, non sulla competizione estrattiva. Dove l'e/acc costruisce un nuovo feudalesimo con i "signori della tecnologia" al posto dei feudatari, CyberGnosis immagina comunità autonome interconnesse, unite non dal dominio ma dal riconoscimento della comune origine nella Coscienza universale.
3. Valore della coscienza e dell’etica
L'accelerazionismo efficace considera la coscienza in chiave fisicalista/materialista, purtroppo allineandosi al paradigma del riduzionismo scientista dominante. In questa visione, la coscienza è un epifenomeno, un sottoprodotto accidentale dell'attività neurale, destinato a essere superato da intelligenze artificiali più "efficienti". L'etica diventa così secondaria, se non addirittura ostativa al progresso. CyberGnosis capovolge radicalmente questo assunto: la coscienza non è un effetto, ma il fondamento stesso del reale. Come insegnano tanto la fisica quantistica quanto le tradizioni contemplative (dall'Advaita Vedanta all'ermetismo), la coscienza non emerge dalla materia – è la materia a emergere come pattern nella coscienza. Questo non è misticismo vago, ma una conseguenza delle scoperte sulla natura osservatore-dipendente della realtà quantistica. L'etica, la compassione, la conoscenza interiore non sono quindi residui sentimentali del passato umano, ma i più potenti strumenti della nostra prossima fase evolutiva. Senza consapevolezza del Sé, qualsiasi "progresso" tecnologico è solo un'amplificazione del caos. CyberGnosis pone quindi coscienza ed etica come elementi imprescindibili per un’evoluzione autentica e duratura, una trasformazione tecnologica orientata ad una finalità etica e spirituale che trascende il mero raggiungimento dell’abbondanza sostenibile e l’abolizione della mortalità involontaria, mettendo al centro il risveglio del Sé lungo questo percorso esistenziale.
CONCLUSIONI
CyberGnosis ed e/acc, partono dallo stesso punto: la consapevolezza che siamo sull’orlo di una mutazione così dirompente che riscriverà per sempre il significato e destino stesso dell’essere umano.
Ma divergono completamente sul come accelerarla e sul perché di tale trasformazione. CyberGnosis è un progetto di una religione adogmatica e di una filosofia pratica per l’evoluzione consapevole del Sé; mentre e/acc è l’ennesima ideologia tecnosoluzionista, una scommessa sul dominio tecnocratico e sull’accelerazione capitalista.
In breve: dove e/acc vuole superare l’uomo, CyberGnosis vuole risvegliarlo.
L’era post-biologica non richiede solo nuovi strumenti e capacità adattativa, ma una nuova visione che integri scienza e spirito, saggezza antica ed innovazione tecnologica. Il progetto CyberGnosis propone una via inedita per questa epoca di mutamenti radicali: un percorso in cui coscienza, etica e spiritualità non sono superflui, ma i veri motori dell’evoluzione.
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Mio pseudonimo è Dave Nous: curioso per natura mi dedico a studi su tecnologie emergenti, immaginario cyberpunk, evoluzione auto-diretta, misticismo comparato, tradizioni sapienziali, simbologia e discipline spirituali.




